Corretto uso delle mascherine come protezione facciale

Utilizzo corretto delle mascherine

Vi spieghiamo l’utilizzo corretto delle mascherine e delle protezioni facciali affinché costituiscano una protezione e non un rischio per la propria salute.

Iniziamo a fare chiarezza riguardo le disposizioni diffuse dell'OMS in apparente contraddizione con quanto sostenuto da parecchi studiosi e virologi italiani.

L’OMS raccomanda solo alle persone malate o a coloro che assistono persone malate o ai professionisti sanitari, di indossare le mascherine di protezione facciale, mentre invece moltissimi virologi e studiosi italiani, recentemente, consigliano a tutti di indossarle.

Dov'è la contraddizione? Ebbene non c'è contraddizione! E il motivo lo capiremo tra poco.

Il motivo per cui virologi, epidemiologi e medici italiani dicono a tutti di indossarla, è perché con il passare delle settimane si sta andando sempre più importanza alla contagiosità dei soggetti in incubazione ed ancor di più all'insidiosa contagiosità dei soggetti asintomatici.

Il Coronavirus è tra noi; è tra le persone che incrociamo al supermercato, in edicola, in farmacia…
Potremmo essere noi stessi a liberarlo nell'aria. I malati di Coronavirus, non sono sempre gli altri.
Si stima che una persona contagiata possa infettarne altre 18, solo nel periodo di incubazione.
Immaginiamo cosa può succedere nel caso di un soggetto asintomatico per tutta la durata della patologia.

E’ importante sapere che il virus sopravvive e si diffonde nell'aria solo all'interno di goccioline di saliva ed esistono due tipi di goccioline di saliva: un aerosol molto fine emesso con la respirazione che evapora dopo pochi secondi, uccidendo qualsiasi virus al suo interno e goccioline molto più grandi emesse con un colpo di tosse o parlando che percorrono una distanza di circa un metro, un metro e mezzo prima di depositarsi a terra per gravità.

Dunque, il rischio è molto alto, nel momento in cui una persona malata, è ad una distanza ridotta, tale per cui le particelle emesse possano giungere direttamente e rapidamente alle nostre mucose orali, olfattive e oculari.


Per questo motivo, sono due le opzioni che ci hanno chiesto di rispettare:

  1. Evitare gli assembramenti, di modo che l'aerosol fine emesso con la respirazione evapori prima di raggiungere la persona che abbiamo davanti o di fianco;
  2. In tutte le altre situazioni rispettare la distanza interpersonale di un metro, un metro e mezzo, in modo che anche le particelle più grandi emesse cadono a terra o sugli oggetti prima di raggiungerci.

Quando indossare le mascherine

All'aria aperta con poche persone e distanze anche maggiori di 2 metri, non è necessario indossare le mascherine chirurgiche o le FFP3 come ad esempio in fila al supermercato o per strada. Tanto meno è necessario guidando la propria auto o se ci capita di camminare da soli per strada. Non sprechiamole!

La stessa regola vale per gli ambienti chiusi con aria ferma in presenza di poche persone a distanze maggiori di un metro, un metro e mezzo.

In situazioni in cui invece, come all'interno del supermercato, ci può essere la possibilità che le distanze si riducano, è importante indossarle, è importante che le indossino tutti.

Infine non bisogna avere paura degli spazi comuni ad aria ferma, al chiuso, come i corridoi, o gli ascensori… perché anche se vi fosse transitata prima di noi una persona malata non sono più presenti, al nostro arrivo, particelle contagiose nell'aria.

Le affermazioni di OMS e virologi non sono in contraddizione: la prima sostiene che solo le persone malate devono indossare le protezioni facciali, i secondi che tutti ci dobbiamo considerare malati a causa del periodo di incubazione e dei casi asintomatici.

Ecco quindi che tutti dobbiamo indossare nel modo giusto e nelle situazioni giuste le protezioni facciali.

Mascherine chirurgiche e FFP3

Attenzione: coprire il naso e la bocca con una mascherina serve per evitare che le goccioline si allontanino dal soggetto malato, contagiando il prossimo. Non serve per evitare il nostro contagio.

A questo proposito bisogna aprire una parentesi possibili mascherine diffuse ovvero quelle chirurgiche e le FFP3.

Le mascherine chirurgiche hanno una capacità filtrante molto efficace per l'aria in uscita e riescono a trattenere la maggior parte delle particelle emesse con un colpo di tosse, con la respirazione o col dialogo, mentre invece sono scarsamente efficaci per l'aria in entrata.

Al contrario, le maschere FFP3, filtrano molto bene l'aria in entrata, mentre invece quasi per niente quella in uscita. Posto sul davanti non c'è un filtro ma c'è una valvola che lascia uscire l'aria completamente non filtrata.

Ne consegue che, la scelta corretta per uscire di casa ed andare a fare la spesa o a comprare farmaci in farmacia, sia la mascherina chirurgica, perché siamo noi che dobbiamo considerarci potenzialmente contagiosi e non dobbiamo trasmettere la malattia al prossimo.

Le mascherine FFP3 lasciamole al personale sanitario! Ce ne sono poche in circolazione e sono loro che hanno bisogno di proteggersi al 100% da soggetti che sono certamente malati e non a caso indossano occhiali di protezione.

L’importanza degli occhiali protettivi

Ecco un altro punto molto importante: il virus entra all'interno del nostro organismo tramite le mucose orali, olfattive, ma anche oculari. Quindi è completamente inutile indossare mascherine protettive, come ad esempio FFP3, se non si utilizzano occhiali protettivi, come fanno i sanitari in ospedale.
E’ invece fondamentale che tutti quanti indossiamo mascherine chirurgiche, in modo da emettere aria non contagiosa e rendere non necessario l'utilizzo di occhiali protettivi.

Come sopravvive il virus sulle superfici

Qualcuno si starà chiedendo come mai un virus che quasi non sopravvive nell'aria riesca a farlo invece per uno, due, tre giorni sulle superfici. Ebbene, quando cade a terra o finisce sugli oggetti, soprattutto in luoghi pubblici, maniglie, manici dei carrelli dei supermercati, il virus incontra un substrato organico invisibile a occhio nudo dentro al quale sopravvive per molto tempo, dal quale viene protetto.

Il metodo corretto per utilizzare le mascherine

Uno dei motivi per cui l’OMS suggerisce solo ai pazienti malati di indossare la mascherina è anche perché se viene fatto nel modo scorretto è più pericolosa che protettiva.

E se questo accade ad una persona malata, non corre grandi rischi.

Se invece succede a una persona sana, il rischio di contagiarsi per un utilizzo scorretto della mascherina è molto alto.

Ecco parliamo della mascherina chirurgica. Dopo due, tre ore di utilizzo, va sostituita perché il vapore acqueo emesso con la respirazione e la carica virale eventualmente presente al suo interno (perché non dimentichiamoci che ci dobbiamo considerare tutti potenzialmente malati) ne compromettono l'efficacia.

E’ un valido alleato, non sprechiamole!

Indossatela solo quando realmente necessario quindi in situazioni in cui sospettate che la distanza interpersonale possa ridursi a meno di un metro, non quando guidate la vostra auto o quando siete soli per strada. E’ importante usarle nei momenti giusti ma non sprecarle.

  • Prima di indossarla lavatevi le mani per almeno 30 secondi strofinando bene con sapone o con una soluzione alcolica.
  • Quando la mettete sul viso la dovete allungare bene sul naso e sul mento e dovete modellare il ferro nasale in modo da farla aderire bene al viso.
  • Mentre la indossate, non toccate mai la parte esterna neanche per sistemarla meglio.
  • Non abbassatela mai sotto il mento per telefonare, perché vi manca l'aria o per qualsiasi altro motivo, perché la parte esterna e quella interna vanno considerate sempre contaminate.
  • Quando la togliete, toccatela solo dagli elastici e smaltitela in una busta di plastica ben chiusa all'interno dell’indifferenziato, non avendo a disposizione un contenitore dei rifiuti speciali.
  • Dopo averla utilizzata lavatevi le mani con il sapone 30/40 secondi o utilizzate una soluzione alcolica al 75%.

Tutte le altre norme igieniche da rispettare

  • Lavarsi le mani con acqua e sapone anche per 30/40/50 secondi strofinando bene o altrimenti utilizzare soluzioni alcoliche a 75/80%;
  • Ricordiamo che a concentrazioni maggiori 90/95% sono molto poco efficaci;
  • Bisogna sempre starnutire o tossire nell'incavo del gomito;
  • Bisogna evitare gli assembramenti;
  • Bisogna rispettare le distanze interpersonale di 1 metro anche 2 metri;
  • Non bisogna toccarsi il viso. Purtroppo tutti lo facciamo inavvertitamente anche tre volte al minuto ma così, rischiano di contaminare le nostre mucose orali, olfattive o oculari.

Consigli in caso si possieda una sola mascherina

Affrontiamo la cronica carenza di questi presidi. Molte persone non li hanno affatto o nei casi più fortunati ne hanno solamente una di mascherina.
Dunque quelli che stiamo per darvi sono “consigli-non consigli”, cose che normalmente non avrebbero mai fatti.
Per legge, le mascherine sono monouso.
Tuttavia non possiamo esimerci dal darvi questi consigli perché in questo momento di emergenza è una questione di salute pubblica.

Le indicazioni sono le seguenti: le mascherine dopo essere state utilizzate devono essere considerate contaminate all'esterno quanto all'interno, quindi vanno maneggiate solamente dagli elastici e vanno appese in modo da non contaminare alcuna superficie.

Se ne avete poche ma più di una, non utilizzate la stessa mascherina più volte durante la stessa giornata, ma aspettate il giorno successivo perché il virus con le dovute accortezze, se presente, è morto o comunque carica virale si è ridotta molto.

Quando rientrate a casa mettete le mascherine al sole se ne avete la possibilità rigirandole più volte durante la giornata in modo da disinfettare entrambi i lati.
I raggi UV del sole hanno la caratteristica di danneggiare il DNA dei virus e dei batteri come accade anche purtroppo per la nostra pelle, quando ci causano tumori.

Dopo essere state utilizzate le mascherine vanno quindi appese o appoggiate sul lato concavo con attenzione, non vanno messe in tasca né in borsa perché potrebbero contaminare gli oggetti con i quali vengono a contatto.

Se avete apparecchi igienizzanti a raggi UV usateli per disinfettare le mascherine perché fanno in maniera molto più efficace, quello che maniera molto più blanda fanno i raggi solari.

Speriamo che questo articolo sia stato utile per vivere quest'esperienza così traumatica in maniera più consapevole e soprattutto senza sprecare risorse inutili.

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